Sono molti i siti che forniscono informazioni mensili dettagliate
sui fenomeni celesti, per questo motivo onde evitare inutili
ripetizioni, riportiamo le effemeridi calcolate dal Servizio
per la Cultura e l'informazione Scientifica dell'Unione
Astrofili Italiani (SCIS-UAI) raggiungibili da
questo
link.
Scrivi per avere avere informazioni più specifiche
su questo o quel fenomeno.
SOMMARIO
SOLE
LUNA
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
CONGIUNZIONI
COMETE DEL MESE
COSTELLAZIONI
CARTE DEL CIELO
AVVERTENZE
SOLE
Il giorno 20 passa dalla costellazione dei Gemelli a quella
del Cancro.
1 luglio: il sole sorge alle 5.40; tramonta alle 20.51
15 luglio: il sole sorge alle 5.50; tramonta alle 20.46
31 luglio: il sole sorge alle 6.05; tramonta alle 20.32
Oltrepassato, il 21 giugno scorso, il Solstizio d'Estate,
le giornate tornano lentamente ad accorciarsi. Dal 1°
al 31 luglio la durata del giorno diventa più breve
di circa 44 minuti.
Gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora
in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio
dell'Europa Centrale)
SOMMARIO
LUNA
Le Fasi:
Luna nuova il 3
Primo quarto il 10
Luna piena il 18
Ultimo quarto il 25
SOMMARIO
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio: il mese
inizia con Mercurio alla massima elongazione dal Sole. All’alba
dell'1 luglio il pianeta si trova a 21° 47’ dalla
nostra stella. Per alcuni giorni sarà quindi possibile
cercare l’elusivo pianeta sull’orizzonte orientale
prima del sorgere del Sole. A partire dalla seconda settimana
di luglio Mercurio si abbassa progressivamente sull’orizzonte,
fino a scomparire alla nostra vista. La congiunzione con
il Sole avviene il giorno 29.
Venere: dopo la
congiunzione con il Sole, avvenuta il mese scorso, il brillante
pianeta ricompare tra le luci del crepuscolo serale. Si
tratta per il momento di una apparizione ancora timida:
Venere rimane visibile dopo il tramonto del Sole solo per
poco più di mezz’ora, confuso tra le luci del
crepuscolo, per poi tramontare anch’esso ad occidente.
Nel corso del mese Venere attraversa il tratto finale della
costellazione dei Gemelli, attraversa per intero il Cancro
e fa il suo ingresso nel Leone.
Marte: continua
ad accorciarsi l’intervallo di tempo a disposizione
per individuare il pianeta rosso sull’orizzonte occidentale,
dove tramonta circa un’ora e mezza dopo il Sole. Vale
tuttavia la pena continuare ad osservarlo, in particolare
per la serie di congiunzioni con la stella Regolo, la Luna
e soprattutto Saturno che lo renderanno protagonista delle
prime ore della sera (v. paragrafo “congiunzioni”).
Nel corso del mese Marte attraversa quasi per intero la
costellazione del Leone.
Giove: l giorno
9 il pianeta sarà in opposizione al Sole, dominando
con il suo splendore queste notti d’estate. Al tramonto
del Sole corrisponderà il sorgere di Giove, che apparirà
a Sud- Est, per poi culminare nel cielo meridionale nelle
ore centrali della notte. Giove si trova nella costellazione
del Sagittario.
Saturno: le condizioni
di osservabilità del pianeta sono praticamente identiche
a quelle di Marte, con il quale si troverà in congiunzione
il giorno 11. Con il passare dei giorni potremo seguire
il “sorpasso” di Marte, che proseguirà
il suo cammino attraverso la costellazione del Leone, mentre
Saturno, nel suo lentissimo moto orbitale, rimarrà
nei pressi della stella Regolo, anticipando sempre più
il suo tramonto, fino a confondersi tra le luci del crepuscolo
serale.
Urano: l'intervallo
di osservabilità continua a crescere, tanto che il
pianeta a fine mese sorge circa due ore dopo il tramonto
del Sole, diventando quindi osservabile per quasi tutta
la notte. È comunque necessario l'uso di un telescopio
o almeno un binocolo, data la sua bassa luminosità.
Urano si trova ancora nella costellazione dell'Acquario.
Nettuno: sorge
circa un'ora prima di Urano, quindi rispetto a quest'ultimo
le condizioni di osservabilità sono ancora migliori:
a fine mese sorge poco dopo il tramonto del Sole, pertanto
è visibile per quasi tutta la notte. È però
meno luminoso di Urano, per cui è sempre necessario
utilizzare una strumentazione adeguata, un telescopio o
un binocolo. Nettuno si trova nella costellazione del Capricorno,
più a occidente di Urano.
Plutone:
[pianeta nano]:Preso atto della decisione della IAU (International
Astronomical Union) - Praga, agosto 2007 - in merito alla
riclassificazione
di Plutone, per il momento abbiamo scelto di mantenere
comunque lo spazio dedicato all'ex-pianeta nella nostra
rubrica.
È osservabile per quasi l'intera durata della notte,
anche se tende ad anticipare il suo tramonto, che col passare
del tempo avviene con sempre maggiore anticipo. Per individuarlo
è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova
nella costellazione del Sagittario.
SOMMARIO
CONGIUNZIONI
Luna - Marte - Saturno:
spettacolare raggruppamento di astri dopo il tramonto del
giorno 6. Nella costellazione del Leone, una sottile falce
di Luna tramonta ad Ovest accompagnata dalla stella Regolo
e dai pianeti Marte e Saturno (vedi
mappa)
Marte - Saturno:
termina il lungo “inseguimento” di Marte, che
finalmente raggiunge Saturno. Il giorno 11 i due pianeti
si troveranno in congiunzione. Ci troviamo ancora nei pressi
della stella Regolo, nella costellazione del Leone (vedi
mappa).
Luna - Giove:
il 16 luglio potremo osservare Giove e il disco della Luna,
ormai quasi piena, nella costellazione del Sagittario (vedi
mappa).
SOMMARIO
COMETE DEL MESE a cura di Toni
Scarmato
(sito)
Nessuna di rilievo
Come sempre vi rimandiamo al sito della Sezione
Comete UAI per approfondimenti ed eventuali novità.
SOMMARIO
COSTELLAZIONI
Le corte notti dell'estate ci costringono ad attendere la tarda
serata perché la piena oscurità ci consenta
di osservare chiaramente la volta celeste.
Spente le ultime luci del crepuscolo, volgiamo lo sguardo
a Sud-Est ed alziamolo fino quasi allo zenit (*). Non sarà
difficile individuare tre stelle particolarmente brillanti.
Unendole idealmente con tre segmenti, avremo riconosciuto
il cosiddetto "Triangolo Estivo" (vedi mappa):
i tre notissimi astri ai vertici sono Vega, Altair e Deneb.
Queste stelle fanno parte di costellazioni distinte, rispettivamente
Lira, Aquila e Cigno. Per tutta la stagione questo inconfondibile
gruppo di astri si troverà ben alto sopra le nostre
teste a sovrastare il cielo d'estate.
Vega è, insieme ad Arturo del Bootes, la stella
più brillante del cielo estivo (in effetti, Arturo
è impercettibilmente più luminosa). La costellazione
della Lira comprende, oltre a Vega, anche un piccolo gruppo
di 4 stelle disposte a parallelogramma. La costellazione
raffigura lo strumento musicale di Orfeo, straordinario
musicista, che con esso suonava musiche malinconiche, affranto
dal dolore per la morte della sua adorata moglie, la ninfa
Euridice.
La costellazione dell'Aquila ha invece una forma a "T",
e Altair ne rappresenta la testa.
L'Aquila porta i fulmini a Zeus, dio del Tuono, e lo accompagna
in molte leggende. Tra le più note, quella di Prometeo,
l'uomo che osò per primo scalare l'Olimpo, il monte
degli dei, per rubare il fuoco. Per punirlo Zeus lo legò
ad una rupe e mandò l'Aquila a mangiargli il fegato.
Completa il trittico la luminosa stella Deneb della costellazione
del Cigno, detta anche Croce del Nord, per la sua forma
facilmente riconoscibile. Deneb in arabo significa coda:
questa stella rappresenta infatti la coda dell'animale in
cui si trasformò Zeus per sedurre Leda. Dalla loro
unione nacquero i Gemelli (Castore e Polluce, rappresentati
nella costellazione zodiacale), Clitennestra ed Elena, destinata
a diventare famosa come Elena di Troia. Deneb merita un'attenzione
particolare: tra le stelle brillanti del cielo, la più
lontana visibile ad occhio nudo: essa dista oltre 1600 anni
luce da noi!
Questo significa che la luce che percepiamo è stata
emessa 16 secoli fa, poco prima del crollo dell'Impero Romano,
e dopo aver viaggiato per anni e anni nel vuoto, solo adesso
giunta ai nostri occhi! Per confronto, Altair dista solo
16 anni luce - 100 volte meno di Altair - e Vega circa 27
anni luce. Questi ultimi due astri sono quindi luminosi
principalmente per effetto della loro distanza relativamente
piccola.
Deneb è invece una cosiddetta "supergigante
azzurra", con un diametro pari a oltre 150 volte quello
del Sole ed una luminosità di decine di migliaia
di volte superiore.
Abbassando lo sguardo sull'orizzonte meridionale, si potranno
riconoscere le costellazioni zodiacali. Procedendo da Ovest
verso Est, nelle prime ore della sera si farà appena
in tempo a scorgere il Leone, ormai al tramonto, seguito
dalla Vergine.
Non particolarmente appariscente è la costellazione
della Bilancia - unico oggetto inanimato tra i segni zodiacali
- mentre inconfondibile è la sagoma dello Scorpione
con al centro la rossa Antares.
A Sud - Est possiamo riconoscere il Sagittario, la cui
posizione ci indica la direzione del centro della Via Lattea,
la nostra Galassia. Ricordiamo l'Ofiuco, la 13° costellazione
zodiacale, molto estesa ma priva di stelle particolarmente
luminose. Allontanandoci dall'eclittica (**), alta nel cielo
notiamo la stella che rivaleggia in luminosità con
Vega: si tratta di Arturo, nella costellazione del Bootes.
Quest'ultima ha una caratteristica forma ad aquilone; accanto
ad essa possiamo riconoscere la piccola costellazione della
Corona Boreale, a forma di "U".
Spostandoci in alto a sinistra, troviamo la costellazione
di Ercole.
Nel cielo settentrionale troviamo come sempre l'Orsa Maggiore
e l'Orsa Minore.
Guardando in direzione Nord, quindi verso la Stella Polare,
l'Orsa Maggiore sarà sulla sinistra, in direzione
Nord-Nord-Ovest, mentre in basso a destra possiamo riconoscere
Cassiopea e, più in alto, Cefeo.
Note:(*) Lo Zenit è il punto più alto della
sfera celeste, proprio sopra la nostra testa: per la definizione
geometrica è il punto di intersezione tra la retta
verticale passante dal punto di osservazione e la sfera
celeste. (**) L'eclittica è il percorso apparente
del Sole nell'arco dell'anno lungo la volta celeste; geometricamente,
è l'intersezione tra quest'ultima e il piano dell'orbita
terrestre.
SOMMARIO
CARTE
DEL CIELO
Orizzonte
Nord - 15 luglio ore 22:00
Orizzonte
Est - 15 luglio ore 22:00
Orizzonte
Sud - 15 luglio ore 22:00
Orizzonte
Ovest - 15 luglio ore 22:00
Zenit
- 15 luglio ore 22:00
SOMMARIO
AVVERTENZE
1 I calcoli sono eseguiti con riferimento a un sito avente latitudine
42° Nord e longitudine 12° Est, che è un luogo
vicino a Roma sulla costa tirrenica tra Santa Marinella e Ladispoli.
2 Le rotazioni sinodiche di Carrington rappresentano il momento
in cui il meridiano fondamentale del Sole passa per il punto
centrale del disco solare.
3 Tutti gli orari sono dati in Tempo Universale, che rispetto
all’ora italiana differisce di un’ora in meno quando
c’è l’ora solare e di due ore in meno quando
c’è l’ora legale.
4 A fronte della Luna Nuova è stata data anche la minima
distanza angolare geocentrica tra i centri della Luna e del Sole
al momento della congiunzione. Se il valore dell’angolo è positivo,
significa che la Luna passa a Nord del Sole, altrimenti significa
che la Luna passa a Sud.
5 A fronte delle congiunzioni lunari è stata indicata
la distanza angolare durante la congiunzione. Se il valore è positivo
significa che la passa a Nord dell’astro indicato, mentre
se il valore è negativo la Luna passa a Sud del medesimo.
6 Per i pianeti sono indicate le distanze angolari dal centro
del Sole inerenti le massime elongazioni Est e Ovest.
7 Per tutti i pianeti sono indicate le distanze angolari dal
centro del Sole al momento delle congiunzioni. Se il valore è positivo
il pianeta si trova sopra il centro del Sole, se è negativo è invece
al di sotto del centro del disco solare.
8 Se il valore dell’angolo è inferiore al semidiametro
del disco solare, in caso di congiunzione inferiore del pianta
interno, un passaggio del pianeta sul disco del sole (transito)
e in tutti gli altri casi un passaggio del pianeta dietro al
disco solare
SOMMARIO