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IL CIELO DEL MESE - OTTOBRE 2008

Sono molti i siti che forniscono informazioni mensili dettagliate sui fenomeni celesti, per questo motivo onde evitare inutili ripetizioni, riportiamo le effemeridi calcolate dal Servizio per la Cultura e l'informazione Scientifica dell'Unione Astrofili Italiani (SCIS-UAI) raggiungibili da questo link.

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per avere avere informazioni più specifiche su questo o quel fenomeno.


SOMMARIO

SOLE
LUNA
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
CONGIUNZIONI
COMETE DEL MESE
COSTELLAZIONI
CARTE DEL CIELO

AVVERTENZE


SOLE

Il giorno 30 passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia.

• 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53

• 15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30

• 31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07


Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e 21 minuti per una località alla latitudine media italiana.

Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva, pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC (Tempo Medio dell'Europa Centrale).

Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare.

(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana)

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LUNA

Fasi lunari:

• Primo quarto il 7

• Luna piena il 14

• Ultimo quarto il 21

• Luna nuova il 28

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OSSERVABILITÀ DEI PIANETI

Mercurio: nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile. Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6. L’osservabilità del pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’) il giorno 22.

Venere: praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale. Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo. A fine mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il tramonto del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.

Marte: ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile. Tramonta circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.

Giove: al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud, e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si riduce drasticamente nel corso del mese. Giove rimane per tutto l’anno nella costellazione del Sagittario.

Saturno: già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli del mattino. Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte aumenta sensibilmente. Possiamo quindi individuarlo agevolmente a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba. Saturno si trova nella costellazione del Leone.

Urano: dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina a Sud nelle prime ore della notte. La luminosità del pianeta è comunque al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non lontano dal limite con i Pesci.

Nettuno: le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili a quelle di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve: Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano. Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile solo con l'uso di un telescopio.

Plutone: Cambia nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo quindi ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.

È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest. Per osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si trova nella costellazione del Sagittario.

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CONGIUNZIONI

Luna - Venere: la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione della bilancia. (vedi mappa)

Luna – Giove: nelle prime ore della notte del 7 la Luna al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove, nella costellazione del Sagittario. (vedi mappa)

Luna – Saturno: una congiunzione osservabile nei cieli del mattino, prima dell’alba. Il giorno 25 Saturno sorgerà nella costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce di Luna calante. (vedi mappa).

Luna – Mercurio: fenomeno ai limiti dell’osservabilità: la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata da Mercurio nella costellazione della Vergine. (vedi mappa).

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COMETE DEL MESE a cura di Toni Scarmato (sito)

Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6. Si tratta della cometa C/2008 A1 la quale dalla metà del mese di ottobre arriverà nei cieli boreali rimanendo per tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.
Altre due comete la periodica 85/P Boethin e la C/2007 N3 Lulin dovrebberò raggiungere la magnitiduine 9 ma sembra che il loro andamento fotometrico non sia compatibile con questa previsione. Comunque le comete, come abbiamo sempre detto, sono imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della Sezione Comete UAI dove potete trovare le informazioni necessarie per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche per eventuali novità dell'ultima ora.

Buone osservazioni.

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COSTELLAZIONI

Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente il tramonto del Bootes con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (si rimanda alle rubriche dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo per i successivi mesi dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario; a Sud - Ovest il Capricorno e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei Pesci è anch'essa poco appariscente, ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea, con la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, quest'ultima costellazione un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia, e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv. Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa, al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante delle Nereidi, le ninfe del mare. Queste ultime, offese dalla sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare, di vendicarle. Poseidone mandò allora un mostro marino, la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile da identificare perché priva di stelle brillanti, situata bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro sua figlia, l'incolpevole Andromeda. La povera fanciulla fu incatenata ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci della Balena. Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese: aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma costituita da un intreccio di serpenti). Perseo arriva in groppa al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e, liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni, non si può fare a meno di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle 3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa, non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo) una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa 200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.

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CARTE DEL CIELO

Orizzonte Nord - 15 maggio ore 21:00

Orizzonte Est - 15 maggio ore 21:00

Orizzonte Sud - 15 maggio ore 21:00

Orizzonte Ovest - 15 maggio ore 21:00

Zenit - 15 maggio ore 21:00

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AVVERTENZE

1 I calcoli sono eseguiti con riferimento a un sito avente latitudine 42° Nord e longitudine 12° Est, che è un luogo vicino a Roma sulla costa tirrenica tra Santa Marinella e Ladispoli.

2 Le rotazioni sinodiche di Carrington rappresentano il momento in cui il meridiano fondamentale del Sole passa per il punto centrale del disco solare.

3 Tutti gli orari sono dati in Tempo Universale, che rispetto all’ora italiana differisce di un’ora in meno quando c’è l’ora solare e di due ore in meno quando c’è l’ora legale.

4 A fronte della Luna Nuova è stata data anche la minima distanza angolare geocentrica tra i centri della Luna e del Sole al momento della congiunzione. Se il valore dell’angolo è positivo, significa che la Luna passa a Nord del Sole, altrimenti significa che la Luna passa a Sud.

5 A fronte delle congiunzioni lunari è stata indicata la distanza angolare durante la congiunzione. Se il valore è positivo significa che la passa a Nord dell’astro indicato, mentre se il valore è negativo la Luna passa a Sud del medesimo.

6 Per i pianeti sono indicate le distanze angolari dal centro del Sole inerenti le massime elongazioni Est e Ovest.

7 Per tutti i pianeti sono indicate le distanze angolari dal centro del Sole al momento delle congiunzioni. Se il valore è positivo il pianeta si trova sopra il centro del Sole, se è negativo è invece al di sotto del centro del disco solare.

8 Se il valore dell’angolo è inferiore al semidiametro del disco solare, in caso di congiunzione inferiore del pianta interno, un passaggio del pianeta sul disco del sole (transito) e in tutti gli altri casi un passaggio del pianeta dietro al disco solare

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  osservatorio astronomico "torre delle stelle"
salita castello - 67041 Aielli (Aq)