Sono molti i siti che forniscono informazioni mensili dettagliate
sui fenomeni celesti, per questo motivo onde evitare inutili
ripetizioni, riportiamo le effemeridi calcolate dal Servizio
per la Cultura e l'informazione Scientifica dell'Unione
Astrofili Italiani (SCIS-UAI) raggiungibili da
questo
link.
Scrivi per avere avere informazioni più specifiche
su questo o quel fenomeno.
SOMMARIO
SOLE
LUNA
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
CONGIUNZIONI
COMETE DEL MESE
COSTELLAZIONI
CARTE DEL CIELO
AVVERTENZE
SOLE
Il giorno 30 passa dalla costellazione della
Vergine a quella della Bilancia.
• 1 ottobre: il sole sorge alle 7.09 ; tramonta alle 18.53
• 15 ottobre: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 18.30
• 31 ottobre: il sole sorge alle 6.44; tramonta alle 17.07
Nel corso del mese le giornate si accorciano di circa 1 ora e
21 minuti per una località alla latitudine media italiana.
Fino al 25 ottobre gli orari sono espressi in Ora Legale Estiva,
pari ad un'ora in più rispetto all'Ora Solare o TMEC
(Tempo Medio dell'Europa Centrale).
Nella notte tra il 25 e il 26 torna in vigore l'ora solare.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla
latitudine media italiana)
SOMMARIO
LUNA
Fasi lunari:
• Primo quarto il 7
• Luna piena il 14
• Ultimo quarto il 21
• Luna nuova il 28
SOMMARIO
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio:
nella prima parte del mese il pianeta è inosservabile.
Mercurio si trova in congiunzione con il Sole il giorno 6. L’osservabilità del
pianeta tuttavia evolve rapidamente e nell’arco di pochi
giorni Mercurio ricompare a Oriente prima dell’alba, dove
raggiunge la massima elongazione dal Sole (18° 19’)
il giorno 22.
Venere:
praticamente per tutta l’estate lo splendore del pianeta
si è perso nelle luci del crepuscolo serale, essendo estremamente
bassa l’altezza di Venere sull’orizzonte occidentale.
Finalmente nel corso di questo mese il pianeta incrementa significativamente
l’intervallo di tempo disponibile per osservarlo. A fine
mese potremo seguirlo per oltre un’ora e mezza dopo il
tramonto del Sole. Venere nel corso del mese attraversa per intero
la costellazione della Bilancia, dal 18 al 25 attraversa la parte
superiore dello Scorpione e infine fa il suo ingresso nell’Ofiuco.
Marte:
ormai il pianeta rosso è praticamente inosservabile. Tramonta
circa mezz’ora dopo il Sole, per cui scompare nel crepuscolo
serale sull’orizzonte occidentale. Marte il giorno 15 passa
dalla costellazione della Vergine alla Bilancia.
Giove:
al calare dell’oscurità il pianeta che ha dominato
i cieli estivi ha già oltrepassato la culminazione a Sud,
e si avvia a tramontare a Sud-Ovest, dove possiamo ancora ammirarlo
nelle prime ore della notte, anche se l’intervallo di osservabilità si
riduce drasticamente nel corso del mese. Giove rimane per tutto
l’anno nella costellazione del Sagittario.
Saturno:
già il mese scorso il pianeta era ricomparso nei cieli
del mattino. Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte
aumenta sensibilmente. Possiamo quindi individuarlo agevolmente
a Est-Sud-Est nelle ore che precedono l’alba. Saturno si
trova nella costellazione del Leone.
Urano:
dopo l’opposizione del mese scorso, continua un periodo
favorevole all'osservazione del pianeta, dato che esso culmina
a Sud nelle prime ore della notte. La luminosità del pianeta è comunque
al di sotto della soglia accessibile all'occhio nudo; è quindi
sempre necessario l'uso del telescopio. Urano si trova ancora
nella parte orientale della costellazione dell'Acquario, non
lontano dal limite con i Pesci.
Nettuno:
le condizioni per l'osservazione continuano ad essere simili
a quelle
di Urano. L'intervallo di osservabilità è un po’ più breve:
Nettuno tramonta infatti circa 1 ora e mezza prima di Urano.
Lo possiamo trovare a Ovest di quest'ultimo, nella costellazione
del Capricorno. Per la sua bassa luminosità è visibile
solo con l'uso di un telescopio.
Plutone: Cambia
nuovamente la denominazione dei pianeti nani orbitanti al di
là di Nettuno. La IAU (International Astronomical Union),
ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo quindi
ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite
di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
È ormai difficile da individuare, essendo visibile solo
poco dopo il tramonto, basso sull'orizzonte a Sud-Ovest. Per
osservarlo è indispensabile l'uso di un telescopio. Si
trova nella costellazione del Sagittario.
SOMMARIO
CONGIUNZIONI
Luna - Venere: la sera del 2 ottobre, poco dopo il tramonto
del Sole, potremo scorgere sull’orizzonte una sottilissima
falce di Luna alla sinistra di Venere, nella costellazione
della bilancia. (vedi
mappa)
Luna – Giove:
nelle prime ore della notte del 7 la Luna
al primo quarto si troverà in congiunzione con Giove,
nella costellazione del Sagittario. (vedi
mappa)
Luna – Saturno: una congiunzione osservabile nei cieli
del mattino, prima dell’alba. Il giorno 25 Saturno sorgerà nella
costellazione del Leone a breve distanza da una sottile falce
di Luna calante. (vedi
mappa).
Luna – Mercurio: fenomeno ai limiti dell’osservabilità:
la mattina del giorno 27, molto bassa sull’orizzonte
orientale, una quasi invisibile falce di Luna sorge accompagnata
da Mercurio nella costellazione della Vergine. (vedi
mappa).
SOMMARIO
COMETE
DEL MESE a cura di Toni Scarmato (sito)
Nel mese di ottobre solo una cometa sarà alla portat
di piccoli e medi strumenti raggiungendo la magnitudine 6. Si
tratta della cometa C/2008
A1 la quale dalla metà del
mese di ottobre arriverà nei cieli boreali rimanendo per
tutto il periodo nella costellazione Monocerotis.
Altre due comete la periodica 85/P Boethin e la C/2007 N3 Lulin
dovrebberò raggiungere la magnitiduine 9 ma sembra che
il loro andamento fotometrico non sia compatibile con questa
previsione. Comunque le comete, come abbiamo sempre detto, sono
imprevedibili, quindi se dovessero esserci novità ve le
comunicheremo tempestivamente oltre a rimandarvi al sito della
Sezione Comete UAI dove potete trovare le informazioni necessarie
per seguire gli astri chiomati più interessanti, ma anche
per eventuali novità dell'ultima ora.
Buone osservazioni.
SOMMARIO
COSTELLAZIONI
Solo nelle prime ore della notte ci sarà ancora
l'opportunità di osservare parte delle costellazioni che
hanno dominato il cielo estivo.
Una volta spente le ultime luci
del crepuscolo serale, avremo appena il tempo di vedere ad occidente
il tramonto del Bootes
con la brillante stella Arturo, subito seguito dall'Ofiuco e
da Ercole.
Abbiamo a disposizione qualche ora in più per vedere
ancora una volta il "Triangolo Estivo", del quale ricordiamo
i componenti: ai vertici troviamo le stelle Altair dell'Aquila,
Vega della Lira e infine Deneb del Cigno. (si rimanda alle rubriche
dei mesi precedenti per le descrizioni più dettagliate
delle tre costellazioni).
Lungo l'eclittica cominciano ad apparire
ad Est le costellazioni dello Zodiaco che vedremo alte in cielo
per i successivi mesi
dell'Autunno e dell'Inverno: in tarda serata sorgeranno prima
il Toro e successivamente i Gemelli.
Ad Ovest, poco dopo il tramonto
del Sole, potremo vedere un'ultima volta per quest'anno il Sagittario;
a Sud - Ovest il Capricorno
e l'Acquario, privi di stelle particolarmente brillanti, non
offrono punti di riferimento rilevanti.
La costellazione dei
Pesci è anch'essa poco appariscente,
ma la sua posizione, a Sud di quella di Pegaso, ne facilita il
ritrovamento sulla volta celeste.
Ancora più ad Est è facile identificare la piccola
costellazione zodiacale dell'Ariete. Il grande quadrilatero di
Pegaso, il cavallo alato, situato ben alto nel cielo in questa
stagione, quasi allo zenit - cioè sulla verticale sopra
le nostre teste.
Tra Pegaso e la Stella Polare, quest'ultima
come sempre ferma in cielo ad indicare il Nord, troviamo Cassiopea,
con la sua
inconfondibile forma a "W", e Cefeo, quest'ultima costellazione
un po' più difficile da riconoscere essendo priva di stelle
brillanti.
Dal vertice nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia
un allineamento di 3 stelle piuttosto luminose: si tratta della
costellazione
di Andromeda.
Proseguendo ancora sullo stesso allineamento, sull'orizzonte
nord-orientale, sopra la brillante stella Capella (della costellazione
dell'Auriga), possiamo riconoscere il Perseo, con una forma che
ricorda una "Y" rovesciata.
Tutte queste costellazioni
sono legate da una notissima leggenda della mitologia classica.
Questa è la storia tramandata: Cefeo era il re d'Etiopia,
e Cassiopea era la regina, sua consorte. Da notare che l'Etiopia
del mito non va confusa con quell'attuale; gli storici collocano
la leggenda nel territorio corrispondente alla moderna Tel Aviv.
Cassiopea era una donna bellissima e terribilmente vanitosa,
al punto di vantarsi di essere perfino più affascinante
delle Nereidi, le ninfe del mare. Queste ultime, offese dalla
sfrontatezza della regina, chiesero a Poseidone, il Dio del mare,
di vendicarle. Poseidone mandò allora un mostro marino,
la Balena (raffigurata in una grande costellazione, un po' difficile
da identificare perché priva di stelle brillanti, situata
bassa sull'orizzonte a Sud - Est, sotto i Pesci e l'Ariete) a
devastare le coste del regno di Cefeo. Lo sventurato re chiese
all'Oracolo di Ammone cosa potesse fare per placare l'ira del
Dio del mare: l'Oracolo gli ordinò di sacrificare al mostro
sua figlia, l'incolpevole Andromeda. La povera fanciulla fu incatenata
ad uno scoglio, nell'attesa della sua orrenda fine tra le fauci
della Balena. Ma come in tutte le storie a lieto fine, ecco che
arriva il nostro eroe, il famoso Perseo (reduce da altre imprese:
aveva appena ucciso la terribile Medusa, la Gorgone con la chioma
costituita da un intreccio di serpenti). Perseo arriva in groppa
al suo destriero, il cavallo alato Pegaso, uccide il mostro e,
liberata Andromeda, la sposa.
Parlando di queste costellazioni,
non si può fare a meno
di citare due oggetti del cielo tra i più ammirati dagli
astrofili. Si tratta di oggetti molto facili da osservare, adatti
anche a chi si avvicina per la prima volta all'osservazione astronomica.
Iniziamo con il "Doppio Ammasso del Perseo": si trova
nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea ed è già visibile
ad occhio nudo in cieli oscuri e senza Luna, ma diventa spettacolare
già con un semplice binocolo.
Complessivamente i due ammassi
sono costituiti da circa 400 stelle, e distano da noi oltre 7.000
anni luce.
Guardiamo adesso la costellazione di Andromeda: delle
3 stelle più brillanti che troviamo vicino a Pegaso, prendiamo
a riferimento quella centrale.
Spostiamoci da lì verso Cefeo: con l'aiuto di una mappa,
non sarà difficile notare anche con un binocolo (ma in
cieli molto bui si può intravedere anche ad occhio nudo)
una leggera nebulosità a forma di ellisse schiacciata: è la
famosa Galassia di Andromeda, omonima della costellazione che
la ospita.
Andromeda è la galassia più vicina alla nostra
Via Lattea, ma i "grandi numeri" che la caratterizzano
non mancheranno di emozionare chi per la prima volta potrà osservarla
attraverso un telescopio: si trova comunque alla distanza di
circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari
a poco meno di 10.000 miliardi di km), ha un diametro di circa
200.000 anni luce secondo le stime più recenti e contiene
oltre 100 miliardi di stelle!
Concludiamo il tour del cielo con
l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo bassa sull'orizzonte
settentrionale.
Tra le due Orse possiamo riconoscere il Dragone.
SOMMARIO
CARTE
DEL CIELO
Orizzonte
Nord -
15 maggio ore 21:00
Orizzonte
Est -
15 maggio ore 21:00
Orizzonte
Sud -
15 maggio ore 21:00
Orizzonte
Ovest -
15 maggio ore 21:00
Zenit -
15 maggio ore 21:00
SOMMARIO
AVVERTENZE
1 I calcoli sono eseguiti con riferimento a un sito avente latitudine
42° Nord e longitudine 12° Est, che è un luogo
vicino a Roma sulla costa tirrenica tra Santa Marinella e Ladispoli.
2 Le rotazioni sinodiche di Carrington rappresentano il momento
in cui il meridiano fondamentale del Sole passa per il punto
centrale del disco solare.
3 Tutti gli orari sono dati in Tempo Universale, che rispetto
all’ora italiana differisce di un’ora in meno quando
c’è l’ora solare e di due ore in meno quando
c’è l’ora legale.
4 A fronte della Luna Nuova è stata data anche la minima
distanza angolare geocentrica tra i centri della Luna e del Sole
al momento della congiunzione. Se il valore dell’angolo è positivo,
significa che la Luna passa a Nord del Sole, altrimenti significa
che la Luna passa a Sud.
5 A fronte delle congiunzioni lunari è stata indicata
la distanza angolare durante la congiunzione. Se il valore è positivo
significa che la passa a Nord dell’astro indicato, mentre
se il valore è negativo la Luna passa a Sud del medesimo.
6 Per i pianeti sono indicate le distanze angolari dal centro
del Sole inerenti le massime elongazioni Est e Ovest.
7 Per tutti i pianeti sono indicate le distanze angolari dal
centro del Sole al momento delle congiunzioni. Se il valore è positivo
il pianeta si trova sopra il centro del Sole, se è negativo è invece
al di sotto del centro del disco solare.
8 Se il valore dell’angolo è inferiore al semidiametro
del disco solare, in caso di congiunzione inferiore del pianta
interno, un passaggio del pianeta sul disco del sole (transito)
e in tutti gli altri casi un passaggio del pianeta dietro al
disco solare
SOMMARIO